Cucina
Piatti opachi o ancora sporchi dopo il lavaggio? Non è il detersivo
È una delle richieste più frequenti che riceviamo dalle case di Varese: «Ho cambiato marca di detersivo tre volte, ma la lavastoviglie continua a lasciare i bicchieri opachi e i piatti con quella patina bianca». Il detersivo, quasi sempre, non c’entra. Il problema è il calcare che si deposita dentro la macchina — e qui, tra Varese e i comuni della Valceresio, l’acqua è dura quanto basta perché il fenomeno sia la norma, non l’eccezione.
Dove si accumula il calcare (e perché i piatti restano sporchi)
1. Le braccia irroratrici. I forellini da cui esce l’acqua a pressione si intasano di calcare uno alla volta. Con metà dei fori chiusi, l’acqua non raggiunge più tutti i piatti allo stesso modo: da qui le zone “non lavate” sempre nello stesso punto del cestello.
2. La resistenza riscaldante. Sul fondo della vasca, si ricopre di una crosta bianca che riduce l’efficacia del riscaldamento dell’acqua: un lavaggio a temperatura più bassa del previsto scioglie meno bene grassi e residui.
3. Il filtro. Non è calcare ma va comunque controllato ogni mese: un filtro intasato da residui di cibo rimette in circolo l’acqua sporca durante il ciclo, ed è una delle cause più comuni di piatti che escono con aloni o puzza.
Il metodo di manutenzione che usiamo
1. Ciclo a vuoto con acido citrico o aceto. Ogni 4–6 settimane, metti una tazza di acido citrico (o aceto bianco) in un contenitore aperto sul cestello superiore e lancia un ciclo a vuoto alla temperatura più alta. Scioglie il calcare su braccia irroratrici, resistenza e guarnizioni senza smontare nulla.
2. Filtro pulito ogni mese. Sfila il filtro sul fondo della vasca, sciacqualo sotto l’acqua corrente e, se serve, spazzolalo con uno spazzolino vecchio. Va rimontato bene in sede: se è storto, l’acqua non filtra correttamente.
3. Brillantante sempre, anche con le pastiglie “tutto in uno”. Nelle zone ad acqua dura come Varese, il brillantante aggiunto separatamente fa una differenza reale sugli aloni, anche se la pastiglia dichiara di contenerlo già.
4. Sale rigenerante se la lavastoviglie ha l’addolcitore. Molte lavastoviglie hanno un vano sale dedicato a rigenerare le resine dell’addolcitore interno: se resta vuoto, l’acqua che entra in macchina resta dura e il calcare si riforma più in fretta, qualunque detersivo tu usi.
Un segnale a cui prestare attenzione
Se dopo la manutenzione i piatti restano opachi solo in alcuni punti del cestello sempre uguali, il sospetto numero uno resta un braccio irroratore ancora parzialmente intasato: va sfilato (di solito basta un quarto di giro) e i forellini vanno liberati con uno stuzzicadenti. È un controllo di 5 minuti che risolve la maggior parte dei casi che vediamo nelle cucine dei nostri clienti.
Quando conviene affidarsi a noi
Nel servizio di pulizia bagni e cucine a Varese controlliamo anche gli elettrodomestici, lavastoviglie compresa. Per una pulizia approfondita di tutta la cucina lavoriamo a Varese, Malnate e in tutti i comuni limitrofi.
