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Cotto e terracotta: il pavimento che va trattato diverso da tutti gli altri

Di Monica Franzosi · aggiornato il 2026-08-06 · 4 min

Cotto e terracotta: come pulirli senza rovinare la patina

Il cotto e la terracotta si trovano spesso nelle cascine ristrutturate e nelle case più datate della zona di Varese, in taverna o nelle vecchie cucine di campagna, e hanno un carattere completamente diverso dal gres o dal marmo: sono materiali porosi, che assorbono tutto quello che toccano. Nelle case che seguiamo lo spieghiamo spesso ai clienti appena trasferiti in una casa con il cotto originale: quello che va bene su un pavimento smaltato può rovinare il cotto in modo permanente.

Perché il cotto va trattato diverso

A differenza del gres, il cotto non ha una superficie smaltata impermeabile: è una terracotta porosa che assorbe acqua, unto e liquidi come una spugna, a meno che non sia stato sigillato con un trattamento protettivo. Questo significa due cose: i liquidi vanno rimossi subito, prima che penetrino in profondità, e l’acqua di lavaggio va sempre dosata con attenzione, perché un cotto troppo bagnato può scurirsi in modo permanente o sviluppare macchie di umidità.

Cosa non usare mai sul cotto

Aceto, acido citrico, ammoniaca e detergenti acidi in genere vanno evitati: sciolgono la patina superficiale del cotto e lo sbiadiscono, lasciando aloni chiari che non si possono correggere. Anche i detergenti troppo aggressivi o le spugne abrasive rovinano la superficie porosa. Per il cotto serve un detergente neutro specifico, diluito nella dose minima indicata.

Il lavaggio quotidiano: pochissima acqua

Il mocio va strizzato molto bene, quasi a secco, e passato con un detergente a pH neutro diluito in acqua tiepida. Dopo il lavaggio, il pavimento va asciugato subito con un panno o uno straccio asciutto, senza lasciare pozze anche piccole vicino a battiscopa o zoccolini: sono proprio quei punti dove l’umidità ristagna a lungo che il cotto tende a scurirsi in modo permanente.

La cera o l’olio protettivo: praticamente indispensabili

Un cotto non sigillato si macchia con qualsiasi cosa: olio da cucina, vino, succo di frutta penetrano nella porosità e restano visibili. Un trattamento con cera o olio protettivo specifico per cotto, ripetuto ogni uno o due anni a seconda dell’usura, crea una barriera che rende la superficie molto più facile da pulire e da mantenere bella nel tempo.

Cotto in taverna o in una seconda casa: attenzione all’umidità

Nelle cascine e nelle seconde case vicino al lago, il cotto si trova spesso in ambienti più umidi — taverne, cantine, verande — dove il rischio di macchie di umidità e di un leggero odore di chiuso è più alto. In questi ambienti conviene arieggiare spesso e, se la casa resta chiusa per periodi lunghi, far controllare il pavimento prima di ogni riapertura stagionale.

Quando conviene affidarsi a noi

Se il cotto di casa ha già macchie di umidità o unto penetrate in profondità, ne parliamo durante il sopralluogo per le pulizie domestiche a Varese. Ci occupiamo anche della riapertura stagionale delle case e delle pulizie approfondite, a Varese, Cantello e in tutti i comuni limitrofi.

Domande frequenti

Si può usare l’aceto per pulire il cotto?+
No: l'aceto e altri prodotti acidi sciolgono la patina superficiale del cotto e lo sbiadiscono, lasciando aloni chiari permanenti. Serve sempre un detergente neutro specifico.
Perché il cotto si scurisce vicino ai bordi delle stanze?+
Di solito perché l'acqua di lavaggio ristagna troppo a lungo in quei punti. Il cotto va lavato con pochissima acqua e asciugato subito, soprattutto vicino a battiscopa e zoccolini.
Vi occupate anche della pulizia di pavimenti in cotto?+
Sì: nelle pulizie domestiche e nella riapertura stagionale delle case trattiamo il cotto solo con prodotti neutri, senza rischiare di rovinare la patina naturale. Scrivici su WhatsApp per un preventivo per la tua casa a Varese o nei comuni vicini.

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Preventivo gratuito e senza impegno a Varese e nei comuni limitrofi.

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