Pavimenti
Cotto e terracotta: il pavimento che va trattato diverso da tutti gli altri
Il cotto e la terracotta si trovano spesso nelle cascine ristrutturate e nelle case più datate della zona di Varese, in taverna o nelle vecchie cucine di campagna, e hanno un carattere completamente diverso dal gres o dal marmo: sono materiali porosi, che assorbono tutto quello che toccano. Nelle case che seguiamo lo spieghiamo spesso ai clienti appena trasferiti in una casa con il cotto originale: quello che va bene su un pavimento smaltato può rovinare il cotto in modo permanente.
Perché il cotto va trattato diverso
A differenza del gres, il cotto non ha una superficie smaltata impermeabile: è una terracotta porosa che assorbe acqua, unto e liquidi come una spugna, a meno che non sia stato sigillato con un trattamento protettivo. Questo significa due cose: i liquidi vanno rimossi subito, prima che penetrino in profondità, e l’acqua di lavaggio va sempre dosata con attenzione, perché un cotto troppo bagnato può scurirsi in modo permanente o sviluppare macchie di umidità.
Cosa non usare mai sul cotto
Aceto, acido citrico, ammoniaca e detergenti acidi in genere vanno evitati: sciolgono la patina superficiale del cotto e lo sbiadiscono, lasciando aloni chiari che non si possono correggere. Anche i detergenti troppo aggressivi o le spugne abrasive rovinano la superficie porosa. Per il cotto serve un detergente neutro specifico, diluito nella dose minima indicata.
Il lavaggio quotidiano: pochissima acqua
Il mocio va strizzato molto bene, quasi a secco, e passato con un detergente a pH neutro diluito in acqua tiepida. Dopo il lavaggio, il pavimento va asciugato subito con un panno o uno straccio asciutto, senza lasciare pozze anche piccole vicino a battiscopa o zoccolini: sono proprio quei punti dove l’umidità ristagna a lungo che il cotto tende a scurirsi in modo permanente.
La cera o l’olio protettivo: praticamente indispensabili
Un cotto non sigillato si macchia con qualsiasi cosa: olio da cucina, vino, succo di frutta penetrano nella porosità e restano visibili. Un trattamento con cera o olio protettivo specifico per cotto, ripetuto ogni uno o due anni a seconda dell’usura, crea una barriera che rende la superficie molto più facile da pulire e da mantenere bella nel tempo.
Cotto in taverna o in una seconda casa: attenzione all’umidità
Nelle cascine e nelle seconde case vicino al lago, il cotto si trova spesso in ambienti più umidi — taverne, cantine, verande — dove il rischio di macchie di umidità e di un leggero odore di chiuso è più alto. In questi ambienti conviene arieggiare spesso e, se la casa resta chiusa per periodi lunghi, far controllare il pavimento prima di ogni riapertura stagionale.
Quando conviene affidarsi a noi
Se il cotto di casa ha già macchie di umidità o unto penetrate in profondità, ne parliamo durante il sopralluogo per le pulizie domestiche a Varese. Ci occupiamo anche della riapertura stagionale delle case e delle pulizie approfondite, a Varese, Cantello e in tutti i comuni limitrofi.
